Cappella Madonna del RosarioIl monumentale complesso monastico viene costruito dietro la tribuna di San Vito tra il 1566 ed il 1570, a ridosso del fiume che, scendendo dalle montagne alimentava la conceria ed i sottostanti mulini. Fondatore del convento fu frate Mariano Lo Vecchio fratello del notaio carinese Vincenzo.Chiostro Rosario
L’importanza del convento prende corpo grazie ai benefici e lasciti di Gilberto La Grua, fratello del barone Vincenzo. Infatti nelle cappelle gentilizie del chiesa del Rosario sono sepolti Joannella La Grua e lo stesso Gilberto, precisamente “intus cappellam vocata pedigrutta”. La chiesa si presenta a navata unica con cappelle profonde, ricche di opere d’arte. Recenti restauri hanno riportato alla luce gli affreschi che un tempo ricoprivano interamente tutte le pareti. Nella prima cappella a sinistra entrando si possono ammirare i simulacri del “Cristo morto” e della “Addolorata” che vengono portati in processione il Venerdì Santo dai Confratelli del 33 seguiti da quelli dello Spirito Santo. I due simulacri sono opera dello scultore Vincenzo Piscitello del 1888. Nella cappella centrale a sinistra si può ammirare una splendida tela della Madonna del RosarioMadonna delle grazie probabile lavoro della bottega di Vincenzo da Pavia. Nel presbiterio, a sinistra guardando l’altare maggiore, spicca un bassorilievo marmoreo della “Madonna delle Grazie” opera di Giacomo Gagini commissionata da Gilberto La Grua; nella parte superiore una tela raffigurante San Domenico in Soriano del 1645. Altre tele pregevoli raffigurano “San Tommaso d’Aquino”, “San Vincenzo Ferrer” e “Santa Rosa da Lima”, attribuite ai fratelli Manno allievi di Vito D’Anna.

San Domenico in Soriano2Madonna del Rosario